Caridina spongicola una nuova specie di gamberetto d'acqua dolce del sistema lacustre del Malili, Sulawesi, Indonesia
Premessa:
L'antico sistema lacustre del Malili (Sulawesi ) da asilo a diverse specie endemiche di gamberetti della famiglia delle Atydae. La nuova specie, Caridina spongicola, descritta proviene dallo
sbocco del lago Towuti, il più largo dei cinque laghi connessi.
La nuova specie differisce dalle altre specie di Caridina per una combinazione di caratteristiche morfologiche e un unico motivo cromatico, ed è unico nella famiglia delle Atydae ad essere "associato" con una specie non classificata di spugne d'acqua dolce. Sembra che i gamberetti si nutrano delle diatomee che si accumulano sulle spunge senza danneggiarle. La Caridina spongicola è il secondo gamberetto
della famiglia delle Atydae a vivere in simbiosi con un altro organismo.
Introduzione:
Il sistema lacustre del Malili nel Sulawesi ( Indonesia ) ospita diverse specie endemiche di gamberetti della famiglia delle Atydae del genere Caridina.
Dopo una raccolta intesiva ( dal 2003 al 2005 ) venne scoperta una specie sconosciuta nel lago Towuti il più grande dei 5 laghi che compongono il Malili nella zona montuosa centrale del sulawesi.
Il gamberetto predilige aree popolate da spugne di acqua dolce endemiche di una piccola area nello sbocco del lago Towuti ( Fig. 1a ), questa associazione così inusuale insieme alle caratteristiche
morfologiche e cromatiche forniscono
abbastanza materiale per la descrizione di una nuova specie.

Fig. 1.
A: Sistema lacustre di Malili, siti di raccolta nella baia dello sbocco del lago Towuti; B: Variazione del rostro in una popolazione di C. spongicola ( la linea di riferimento misura 1mm); C: Caridina spongicola nel suo habitat naturale; D: Colorazione caratteristica della C. spongicola;

Fig. 2. ( paratipo femminile)
A: Cefalotorace e appendici encefaliche, vista laterale; B:cresta preanale; C: dattilo del terzo pereiopode; D:terzo pereiopode; E:telson F:divisione degli uropodi; G:dattilo del quinto pereiopode; H: quinto pereiopode I:parte derminale del telson; J:primo pereiopode; K: secondo pereiopode L: immagine fatta con un microscopio elettronico a scansione della chela e del carpo del primo e del secondo pereiopode; misura delle linee di riferimento: A=1mm; B,D,H-M=0,5 mm; C,F-G=0,2mm

Fig. 3. (paratipo femminile)
A: cefalotorace e appendici encefaliche: vista laterale; B: madibola; C: Mascellula ( prima mascella) ; D: primo massillipede; E: terzo massillipede; F: secondo massillipede; G: massilla (seconda mascella); H: primo pleopode maschile ( da paratipo maschile ); I: secondo pleopode maschile ( da paratipo maschile ); misura delle linee di riferimento: A=1mm; B-G=0,5 mm; H,I=0,2mm
Distribuzione:
Caridina spongicola è endemica del lago Towuti all'interno del sistema lacustre del Malili.
Habitat:
durante un estensivo campionamento specifico del substrato del sistema lacustre del Malili (dal 2003 al 2004), la Caridina spongicola fu trovata eccezionalmente con una spugna non classificata, a seconda di alcuni studi preliminari suddetta spugna appartiene alla famiglia delle spongillidae. Queste spugne crescono nello sbocco del lago Towuti ad una profondità di 2-5 m. Capita che i gamberetti si trovino o sulle spugne o a dimorare all'interno degli osculi di queste.
Biologia:
un analisi preliminari del contenuto delle interiorà viene eseguito per investigare sulla dieta del gamberetto. Nessuna delle interiora dei sei campioni scelti contiene tracce di spicole dei suddetti poriferi, queste
sono troppo grandi ( 0.2-0.3 mm ) per essere consumate dai gamberetti; allo stesso tempo un varietà di diverse diatomee, che possibilmente si accumulano sulle o nelle spugne, sono state trovate nelle spugne.
Questi ritrovamenti fanno pensare che i gamberetti non si nutrano dei tessuti delle spugne e quindi non siano parassiti della spugna. Al contrario sembrano essere più "ospiti" che usano le cavità della spugna come rifugio e
le diatomee accumulatesi come fonte di cibo.
Colorazione:
il carapace ha tre bande marrone scuro, le prime due in genere si uniscono con la superfice dorsale formando una forma a N se viste lateralmente; la parte anteriore del cefalotorace, i peduncoli antennulari, la base delle antenne e la parte posteriore del rostro sono colorate allo stesso modo dal momento che la parte anteriore del rostro e le antenne sono prevalentemente prive di pigmento; il primo e secondo pereiopode sono bianchi con setole leggermente marroni, gli altri pereiopodi sono sono bianchi con bande marroni; l'addome ha una grande striscia bianca che si espande lateralmente su ciascun lato. Il gamberetto è ricoperto densamente sul dorso di bande marrone scuro fatta eccezione per una chiazza bianca sul terzo sterno, sul ventre è uniformemente marrone, gli uropodi hanno una caratteristica banda marrone sulla parte terminale dell'esopodo, gli endopodi e esopodi hanno estremità di colore bianco, i pleopodi e il telson sono privi di colore, le uova sono solitamente marrone scuro. Questo motivo cromatico rimane visibile anche quando il gamberetto è sotto stress, diminuisce semplicemente l'intensità dei colori.
Etimologia:
Il nome spongicola viene dall combinazione di due parole latine:
- Spongia: spugna;
- Cola: abitatore;
questo riferito alla straordinaria convivenza con le spugne.
Osservazioni:
A quanto si sa fino ad adesso la Caridina spongicola è l'unico gamberetto che viene associato ad una spugna, è interessante notare come nel lago Tanganyika in Africa orientale, esiste un altro gamberetto della famiglia delle Atydae, la Limnocaridina iridinae, sembra essere in relazione ( probabilmente un commensale ) con un bivalve, Iridina sp. ( Roth-Woltereck, 1958 ). Le due "convivenze" posso essere viste come un buon esempio di convergenza ecologica tra gamberetti della famiglia delle Atydae dai grandi laghi del Rift in Africa al sistema lacustre del Malili nel Sulawesi.