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Anatomia esterna

 

Parete e cavità corporea

La cavità corporea è un’emocele aperto , gli organi sono in contatto diretto con il liquido emocelico detto emolinfa . Generalmente ogni segmento corporeo (metamero) è racchiuso da quattro piaste  scheletriche o scleriti  un tergite  dorsale, due pleuriti laterali e uno sternite ventrale. La parete corporea è composta da una  complessa cuticola che viene secreta dall’epidermide sottostante. La cuticola è di norma calcificata, contiene infatti sali di calcio nella epicuticola e protocuticola , lo strato esterno della protocuticola è pigmentato e contiene proteine tannate. Situate nell’ipoderma vi sono ghiandole tegumentali e cromatofori. Le ghiandole sono composte da cellule secretrici provviste di un lungo dotto che attraversa l’esoscheletro e sbocca sulla superficie dell’epicuticola.

 

In figura schema della parete corporea

 

L'emocele contiene il liquido circolatorio che bagna gli organi. La cavità non è un vero e proprio celoma nè evolutivamente, nè ontologicamente ma è da considerarsi come un residuale del blastocele. 

 

In figura struttura interna di gambero "B" visione laterale;

"C" sezione trasversale di un gambero dietro al terzo paio di zampe.

 

Morfologia esterna

L'organizzazione del corpo di un crostaceo generalmente comprende un capo (cefalon) e un tronco che è suddiviso in un torace (pereion) e in un addome (pleon). Le appendici sono poste segmentalmente e sono tipicamente biramose. La maggior  parte dei crostacei ha le branchie che sono portate tipicamente sulle appendici. Nei crostacei più grandi l'esoscheletro è calcificato.Vi è una grande varietà di forme del corpo, ma il capo presenta una certa uniformità in tutto il subphilum: ha un paio di occhi composti e cinque paia di appendici.Come per altri artopodi, il successo dei crostacei è legato alle modificazioni delle appendici ed all'esoscheletro articolato. Essi hanno sfruttato una certa flessibilità evolutiva che ha dato origine ad una vasta gamma di modificazioni della loro morfologia rendendole adatte ad diverse funzioni.

 

In figura morfologia esterna dei crostacei :

gambero di fiume (Classe Malacostraca, infraordine Astracidea) A forma esterna. B Ventaglio caudale.

 

Il capo di tutti i crostacei, come detto, ha sempre cinque paia di appendici . Le antennule  (prime antenne) sono accompagnate dalle antenne (seconde antenne) Le antenne hanno varie funzioni quale  ricezione sensitiva, locomozione, alimentazione. La presenza di due paia di antenne costituisce una caratteristica distintiva dei crostacei. Il terzo paio di appendici cefaliche sono le mandibole che fiancheggiano e spesso ricoprono la bocca che è ventrale. Queste sono generalmente robuste e corte,  sono utilizzate come parti buccali opponibili per la masticazione, la triturazione o l'alimentazione per filtrazione. Dopo le mandibole vi sono due paia di appendici masticatrici addizionali le mascelle (prime mascelle) le massille (seconde mascelle), davanti e dietro alla bocca vi sono le labbra superiori ed inferiori variamente sviluppate. Alcuni crostacei sono ciechi ma la maggior parte è dotata di occhi normalmente composti posizionati sul capo (occhi sessili) o su distinti peduncoli mobili. Il tronco è molto meno uniforme del capo, infatti è composto da una serie di segmenti separati e simili ed un telson terminale che porta l’ano. I segmenti del tronco presentano gradi di specializzazione e modificazioni diverse. Normalmente è presente un torace e un addome, ma il numero dei segmenti varia da gruppo a gruppo in maniera caratteristica.

In figura schema generalizzato di Malacrostraco A conformazione laterale B Appendice toracica.

 

Il torace in molti crostacei comuni, corrisponde ai segmenti anteriori del tronco ed è coperto dal carapace. Il carapace inizia come una plica posteriore del capo e può esser fuso con i tergiti seguenti. Normalmente i margini laterali del capo si portano lateralmente al corpo e nei casi estremi il carapace può racchiudere completamente il corpo.In molti crostacei (Ramipedia, Maxillopoda, Malacostraca) risultano fusi con il cefalon da uno atre segmenti toracici (toracomeri); le appendici di questi segmenti fusi generalmente sono comprese nel capo formando ulteriori parti buccali (massilipedi). Nei Malacostraci i rimanenti segmenti liberi vengono chiamati nel loro insieme pereion, ogni relativo segmento pereimero e le  appendici pereiopodi. Queste sono specializzate per la deambulazione, il nuoto, gli scambi gassosi, l'alimentazione e la difesa. L’addome o  pleon, è composto da numerosi segmenti (pleomeri) seguiti  dal telson. Le appendici dei crostacei sono tipicamente bifide. Vi è un protopodite basale composto di due parti coxopodite e basipodite. Al basipodite si collegano un ramo interno endopodite e un ramo esterno esopodite che a loro volta possono esser composti da più parti. L’ultimo paio di appendici addominali è generalmente diverso dalle altre tanto che vengono chiamate uropodi., che insieme al telson in molti malacrostacei formano il ventaglio caudale. Questa organizzazione presenta innumerevoli variazioni.

 

Qui sopra diverse conformazioni delle appendici toraciche a secondo dell'utilizzo: per deambulare o per afferrare o aggrapparsi in modo più saldo. Le appendici toraciche se specializzate e differenziate dalle alte appendici che di solito sono atte per la deambulazione vengono chiamate Gnatopode, qui sotto un'altro modo in cui è possibile distinguere le appendici toraciche, cioè in semplici, sottochelate, chelate, o carpochelate.